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Raccomandata messo

Quando sull'avviso c'è scritto «messo» l'atto è notificato per conto di un ente pubblico. Ecco cosa significa e quali codici controllare.

5 codici: raccomandata messo

Tutti i codici
CodiceTipoChi la manda di solitoUrgenza
675Cartella / RiscossioneAgenzia delle Entrate-Riscossione, Regioni (bollo auto), comandi di polizia (multe)Alta
689Cartella / RiscossioneAgenzia delle Entrate-Riscossione, Comuni, INPSAlta
670Cartella / RiscossioneAgenzia delle Entrate-RiscossioneAlta
672Cartella / RiscossioneAgenzia delle Entrate-RiscossioneAlta
695Cartella / RiscossioneAgenzia delle Entrate-Riscossione, Agenzia delle EntrateAlta

Aggiornato il 3 novembre 2026

Quando si parla di raccomandata messo, di solito ci si riferisce a una comunicazione consegnata tramite raccomandata o avviso di giacenza e collegata, nelle ricerche degli utenti, a notifiche di enti pubblici, riscossione, tributi o atti amministrativi.

È importante chiarire subito un punto: il nome “raccomandata messo” non è sempre una dicitura ufficiale stampata sull’avviso. Spesso è un modo usato dalle persone per indicare una raccomandata che sembra provenire da un messo notificatore, da un ente pubblico o da un ufficio incaricato della notifica. Per capire davvero di cosa si tratta, il dato più utile è il codice raccomandata riportato sull’avviso, insieme al mittente indicato al momento del ritiro.

I codici mostrati nella tabella sopra sono ricavati da segnalazioni e fonti pubbliche non ufficiali: aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono il contenuto della lettera.

Che cos’è una raccomandata messo

Se ti stai chiedendo “raccomandata messo cos’è”, la risposta più prudente è questa: è una raccomandata che, in molti casi segnalati, riguarda comunicazioni di natura pubblica o amministrativa, spesso collegate alla riscossione.

Può trattarsi, ad esempio, di:

  • cartelle di pagamento;
  • avvisi fiscali;
  • richieste relative al bollo auto;
  • comunicazioni su multe;
  • tributi comunali o regionali;
  • comunicazioni INPS o di altri enti.

Il termine “messo” può far pensare al messo comunale o al messo notificatore, cioè una figura incaricata di notificare determinati atti. Tuttavia, non bisogna dare per certo che ogni raccomandata chiamata così contenga un atto giudiziario o una sanzione. Alcune comunicazioni possono essere semplici avvisi, solleciti, informazioni amministrative o documenti da verificare.

La cosa più utile è non fermarsi al nome della categoria, ma controllare il codice e ritirare la raccomandata per leggere il contenuto.

Come riconoscerla sull’avviso: colore, dicitura e codice

La raccomandata messo può essere riconosciuta soprattutto dall’avviso di giacenza lasciato dal portalettere quando non trova il destinatario. L’aspetto dell’avviso può variare nel tempo e in base al servizio usato, quindi non è consigliabile basarsi solo sul colore.

In generale, sull’avviso puoi trovare:

  • un codice numerico della raccomandata;
  • indicazioni sul luogo in cui ritirarla;
  • la data del tentativo di consegna;
  • eventuali diciture relative al tipo di invio;
  • istruzioni per il ritiro o per una nuova consegna, se disponibile.

Il codice è il dettaglio più importante. Per questa categoria, nelle segnalazioni compaiono spesso codici come 675, 689, 670, 672 e 695. Sono numerazioni che, secondo molte esperienze riportate, sono spesso associate a riscossione, cartelle, tributi o comunicazioni di enti pubblici.

Se sull’avviso vedi uno di questi codici, puoi farti un’idea preliminare, ma non puoi sapere con certezza il contenuto finché non ritiri la lettera. Anche due raccomandate con lo stesso codice possono avere contenuti diversi, perché il codice indica una tipologia di lavorazione o spedizione, non sempre il motivo preciso dell’invio.

Chi la invia più spesso

Alla domanda “cosa significa raccomandata messo”, una parte della risposta riguarda il mittente. In base alle segnalazioni più ricorrenti, i mittenti associati a questa categoria sono spesso enti o soggetti pubblici.

Tra quelli più frequenti troviamo:

  • Agenzia delle Entrate-Riscossione, ex Equitalia;
  • Agenzia delle Entrate;
  • INPS;
  • Comuni;
  • Regioni, soprattutto per questioni legate al bollo auto;
  • comandi di polizia o altri uffici competenti per multe e sanzioni.

Questo non significa che la raccomandata contenga necessariamente un importo da pagare subito. Può essere una cartella, un avviso, una comunicazione informativa, una richiesta di chiarimenti o un documento collegato a pratiche già esistenti.

Il mittente effettivo si scopre con certezza solo al ritiro o leggendo la comunicazione. Se hai dubbi sul contenuto o sulla correttezza dell’atto, è consigliabile rivolgersi a un CAF, a un commercialista o a un avvocato, a seconda del tipo di documento ricevuto.

I codici principali e cosa contengono di solito

I codici della raccomandata aiutano a orientarsi. Non sono una prova assoluta, ma permettono di capire quale tipo di comunicazione è più probabile.

Codice 675

Il codice 675 compare spesso nelle ricerche come “raccomandata messo”. Le segnalazioni lo collegano frequentemente a comunicazioni di riscossione.

Può riguardare:

  • cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
  • avvisi fiscali;
  • bollo auto;
  • multe o comunicazioni da comandi di polizia.

È uno dei codici più importanti di questa categoria perché ricorre spesso quando il destinatario cerca online il significato dell’avviso ricevuto.

Codice 689

Il codice 689 è spesso associato a cartelle esattoriali per tasse, contributi o tributi. Nelle segnalazioni compaiono riferimenti a INPS, IMU, TARI e altri pagamenti pubblici.

In alcuni casi, però, può anche riguardare comunicazioni più neutre dell’INPS, ad esempio su pensioni o prestazioni. Per questo è bene non trarre conclusioni affrettate.

Codice 670

Il codice 670 è collegato, in molte segnalazioni, a cartelle di pagamento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. È quindi un codice da verificare con attenzione, soprattutto se hai pratiche fiscali, rateizzazioni, tributi o vecchie posizioni aperte.

Codice 672

Il codice 672 fa parte del gruppo 670–673, spesso indicato come area di codici usata per cartelle e comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Anche in questo caso il contenuto preciso dipende dalla singola spedizione.

Codice 695

Il codice 695 è segnalato per cartelle esattoriali, richieste di pagamento del bollo auto o del canone Rai, e in alcuni casi per accertamenti scaduti. I mittenti più indicati sono Agenzia delle Entrate-Riscossione e Agenzia delle Entrate.

Se vedi questo codice, conviene ritirare la raccomandata e controllare date, importi, riferimenti e possibilità di pagamento o contestazione.

Quanto tempo hai per ritirarla e cosa succede se non lo fai

I tempi di giacenza possono variare in base al tipo di raccomandata, al servizio usato e alla natura dell’atto. Per questo è sempre meglio leggere con attenzione l’avviso e verificare le informazioni aggiornate sui canali ufficiali di Poste Italiane o presso l’ufficio postale indicato.

In generale, l’avviso ti indica dove e da quando puoi ritirare la raccomandata. Per il ritiro servono normalmente:

  • un documento di identità valido;
  • l’avviso di giacenza;
  • eventuale delega, se ritira un’altra persona.

Non ritirare la raccomandata non significa necessariamente evitare gli effetti del documento. Per alcune comunicazioni, soprattutto quelle con valore di notifica, possono esserci conseguenze anche se il destinatario non va a prenderle. In altre parole, l’atto può risultare comunque notificato secondo le regole previste.

Per questo, se sospetti che si tratti di una cartella, una multa, un avviso fiscale o un atto con scadenze, è meglio non ignorarlo. Ritirare la lettera ti permette di conoscere il contenuto e valutare con calma cosa fare.

Cosa fare adesso

Se hai ricevuto un avviso che pensi sia una raccomandata messo, procedi con ordine.

  1. Controlla il codice sull’avviso Cerca le prime cifre della raccomandata. Se rientrano tra 675, 689, 670, 672 o 695, è possibile che si tratti di una comunicazione di riscossione o di un ente pubblico.
  1. Verifica luogo e tempi di ritiro Leggi l’avviso per sapere in quale ufficio postale si trova la raccomandata e da quando è disponibile.
  1. Ritira la lettera appena puoi Prima conosci il contenuto, prima puoi capire se serve pagare, chiedere chiarimenti, fare ricorso o semplicemente archiviare la comunicazione.
  1. Leggi bene mittente, oggetto e scadenze Controlla chi invia l’atto, a cosa si riferisce, eventuali importi e date. Non basarti solo sul codice.
  1. Chiedi aiuto se ci sono importi, multe o cartelle Se il documento riguarda tasse, contributi, bollo auto, multe o cartelle esattoriali, può essere utile parlarne con un CAF, un commercialista o un avvocato. Non perché debba per forza essere grave, ma perché alcune scadenze richiedono attenzione.

In sintesi, cosa vuol dire raccomandata messo? Vuol dire che potresti avere davanti una comunicazione formale, spesso proveniente da enti pubblici o dalla riscossione. Non è il caso di farsi prendere dal panico, ma nemmeno di ignorarla: il passo più sicuro è ritirarla e verificare il contenuto reale.

Domande frequenti

Raccomandata messo cos’è?

È un’espressione usata per indicare una raccomandata che sembra collegata a notifiche di enti pubblici, riscossione o messi notificatori. Non sempre è una dicitura ufficiale: per capire il contenuto bisogna controllare il codice e ritirare la lettera.

Raccomandata messo cosa significa?

Significa che la comunicazione potrebbe riguardare atti amministrativi, cartelle, tributi, multe o avvisi fiscali. Tuttavia il significato preciso dipende dal mittente e dal documento contenuto nella busta.

Cosa vuol dire raccomandata messo con codice 675?

Il codice 675 è spesso segnalato per comunicazioni di riscossione, cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, bollo auto, avvisi fiscali o multe. È un’indicazione utile, ma non dà certezza assoluta sul contenuto.

La raccomandata messo è sempre una multa?

No. Può riguardare anche tributi, cartelle, avvisi fiscali, bollo auto, comunicazioni INPS o altri atti amministrativi. La multa è solo una delle possibilità segnalate.

Se non ritiro una raccomandata messo, evito il problema?

No, non è consigliabile ragionare così. Alcuni atti possono produrre effetti anche se non vengono ritirati. Meglio ritirare la raccomandata, leggere il contenuto e poi decidere come procedere.

Quanto tempo ho per ritirare una raccomandata messo?

Il tempo di giacenza può variare in base al tipo di invio. Devi controllare l’avviso ricevuto e, se hai dubbi, verificare con Poste Italiane o con l’ufficio postale indicato.

Devo preoccuparmi se ricevo una raccomandata messo?

Non necessariamente. È giusto prenderla sul serio, perché può contenere documenti con scadenze, ma non bisogna allarmarsi prima di leggerla. Ritirala, controlla mittente e contenuto e, se serve, chiedi supporto a un professionista.

Hai già ritirato la lettera?

Fotografala: te la spieghiamo in parole semplici, con scadenze e cosa fare. La foto non viene salvata.

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