Una raccomandata CAD può creare preoccupazione perché spesso arriva quando non è stato possibile consegnare un atto direttamente al destinatario. In realtà, la sigla non identifica sempre “cosa contiene” l’atto, ma indica una comunicazione collegata al deposito di una raccomandata o di un atto da ritirare.
La cosa più utile da fare è leggere bene l’avviso, controllare il codice della raccomandata e ritirare il plico nei tempi indicati. Solo aprendo il documento si può sapere con certezza il mittente e il contenuto.
Che cos’è una raccomandata CAD
CAD significa, in genere, Comunicazione di Avvenuto Deposito. È una comunicazione inviata quando il portalettere non riesce a consegnare un atto al destinatario, ad esempio perché:
- non c’era nessuno in casa;
- non è stato possibile consegnare a una persona abilitata;
- l’atto doveva essere depositato presso l’ufficio postale o altro punto indicato;
- la procedura di notifica richiede un avviso informativo al destinatario.
In parole semplici, la raccomandata CAD serve ad avvisarti che esiste un documento depositato e che puoi andare a ritirarlo.
Non bisogna confonderla con il contenuto dell’atto principale: la CAD è spesso una comunicazione “di servizio”, mentre il documento importante è quello depositato.
Raccomandata CAD e avviso di giacenza: sono la stessa cosa?
Sono collegati, ma non sempre coincidono perfettamente.
L’avviso di giacenza è il foglietto lasciato dal portalettere quando non riesce a consegnare una raccomandata. Di solito indica:
- dove ritirare il plico;
- da quando è disponibile;
- il codice della spedizione;
- eventuali indicazioni sul tipo di atto;
- i documenti necessari per il ritiro.
La raccomandata CAD, invece, è una comunicazione che informa formalmente dell’avvenuto deposito. È particolarmente importante nelle notifiche di atti giudiziari o amministrativi, perché può incidere sui tempi della notifica.
Se hai trovato un avviso nella cassetta postale, controlla se si parla di atto giudiziario, raccomandata market, raccomandata ordinaria o altra tipologia. Le conseguenze e i tempi possono cambiare.
Cosa può contenere una raccomandata CAD
La raccomandata CAD non permette, da sola, di conoscere con certezza il contenuto. Può essere collegata a documenti molto diversi, ad esempio:
- una multa stradale;
- un atto giudiziario;
- un avviso di pagamento;
- una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate o dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- un accertamento su tributi locali, come bollo auto, IMU o TARI;
- una comunicazione di un ente pubblico;
- un sollecito o una diffida;
- una comunicazione bancaria, assicurativa o contrattuale.
Non tutte le raccomandate CAD sono gravi. Alcune riguardano semplici comunicazioni amministrative. Tuttavia, quando si tratta di atti giudiziari o notifiche fiscali, è meglio ritirare il documento rapidamente per capire se ci sono scadenze da rispettare.
Come leggere il codice della raccomandata CAD
Sull’avviso o sulla comunicazione può comparire un codice numerico. Le prime cifre aiutano a farsi un’idea del tipo di invio, ma non danno mai una certezza assoluta.
Per esempio, secondo le segnalazioni più comuni:
- i codici che iniziano per 75, 76, 77, 78 o 79 sono spesso associati ad atti giudiziari, multe o comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate;
- il codice 386 riguarda nella maggior parte dei casi multe stradali notificate per posta, ma può anche riferirsi ad altri atti;
- il codice 388 è spesso collegato a multe stradali o altre sanzioni amministrative;
- il codice 668 può indicare atti amministrativi o giudiziari, come citazioni, sanzioni, variazioni catastali o altri provvedimenti;
- il codice 786 e il codice 787 sono spesso associati ad atti giudiziari, come citazioni, decreti, ricorsi o pignoramenti;
- i codici 670, 672, 695 sono frequentemente collegati a cartelle o comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione;
- i codici 697, 698, 696 sono raccomandate Market spesso segnalate per comunicazioni fiscali, cartelle, avvisi di pagamento o, in alcuni casi, comunicazioni bancarie;
- i codici 200, 201, 202, 617, 618, 619 sono più spesso raccomandate generiche o commerciali, come comunicazioni di banche, assicurazioni, gestori di utenze o recupero crediti.
Queste indicazioni derivano da segnalazioni pubbliche e non sostituiscono la verifica ufficiale. Il contenuto reale si conosce solo ritirando la raccomandata.
Raccomandata CAD: cosa fare appena ricevi l’avviso
Se hai ricevuto una raccomandata CAD, segui questi passaggi.
1. Leggi bene l’avviso
Controlla:
- il codice della raccomandata;
- l’ufficio o il punto di ritiro;
- la data a partire dalla quale puoi ritirare;
- eventuali indicazioni su “atto giudiziario” o “raccomandata market”;
- il nome del destinatario;
- le istruzioni per delegare un’altra persona.
Non buttare l’avviso: ti servirà per il ritiro e per ricostruire le date.
2. Ritira il documento il prima possibile
Anche se non sei sicuro del contenuto, ritirare la raccomandata è quasi sempre la scelta migliore. Sapere cosa contiene ti permette di:
- verificare se devi pagare qualcosa;
- capire se ci sono scadenze;
- valutare se fare ricorso;
- chiedere chiarimenti al mittente;
- rivolgerti a un professionista se necessario.
Ignorare l’avviso non fa sparire il problema. In alcuni casi la notifica può perfezionarsi anche se non ritiri il plico.
3. Porta documento e avviso
Di solito per il ritiro servono:
- un documento di identità valido;
- l’avviso ricevuto;
- eventuale delega, se ritira un’altra persona;
- copia del documento del delegante, se richiesta.
Le modalità possono variare, quindi conviene controllare sempre le indicazioni riportate sull’avviso o sui canali ufficiali di Poste Italiane.
4. Dopo il ritiro, controlla subito le date
Una volta aperto il documento, guarda con attenzione:
- data dell’atto;
- data di notifica;
- termine per pagare;
- termine per presentare ricorso;
- ufficio o ente da contattare;
- eventuali importi, causali e modalità di pagamento.
Se l’atto riguarda tasse, multe, cartelle, pignoramenti o procedimenti giudiziari, valuta di parlare con un CAF, un commercialista o un avvocato. Non è sempre necessario, ma può evitare errori sui termini.
Tempi di giacenza della raccomandata CAD
I tempi dipendono dal tipo di raccomandata.
Per le raccomandate ordinarie e molte raccomandate Market, la giacenza presso l’ufficio postale è in genere di 30 giorni. Se non vengono ritirate, tornano al mittente.
Per gli atti giudiziari, spesso riconoscibili dall’avviso verde, la giacenza può durare fino a 6 mesi. Tuttavia, per la notifica è importante la cosiddetta compiuta giacenza: la notifica si considera effettuata dopo 10 giorni dall’avviso, anche se il destinatario non ha ritirato l’atto.
Questo punto è molto importante: non ritirare un atto giudiziario non impedisce necessariamente che produca effetti. Per questo, se sull’avviso compare una dicitura legata ad atti giudiziari o se il codice fa pensare a una multa o a un provvedimento, è prudente muoversi rapidamente.
Raccomandata CAD e multa: cosa sapere
Una raccomandata CAD può essere collegata a una multa stradale, soprattutto se il codice rientra tra quelli spesso associati ad atti giudiziari o sanzioni amministrative.
Tra i codici più segnalati per multe ci sono, ad esempio:
- 386, spesso collegato a multe stradali;
- 388, frequentemente usato per sanzioni amministrative e autovelox;
- 647, di solito associato a multe per eccesso di velocità;
- 629, spesso segnalato per multe da autovelox;
- codici della famiglia 75-79, spesso collegati ad atti giudiziari o multe.
Se scopri che si tratta di una multa, controlla subito:
- data dell’infrazione;
- data di notifica;
- importo;
- eventuale riduzione per pagamento entro termini brevi;
- modalità di ricorso;
- autorità indicata nel verbale.
Le regole e i termini possono variare in base al tipo di sanzione. Se pensi che la multa sia errata, chiedi consiglio prima di pagare o presentare ricorso.
Raccomandata CAD e Agenzia delle Entrate
La raccomandata CAD può anche riguardare comunicazioni fiscali. Alcuni codici ricorrono spesso nelle segnalazioni relative all’Agenzia delle Entrate o all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Ad esempio:
- 697 e 698 sono spesso raccomandate Market collegate ad avvisi di pagamento, cartelle o comunicazioni fiscali;
- 676 può riguardare comunicazioni automatizzate su tributi, contributi, avvisi bonari o richieste di chiarimenti;
- 674 è spesso collegato a comunicazioni non giudiziarie dell’Agenzia delle Entrate, come avvisi bonari o richieste documentali;
- 670, 672, 675, 689, 695 sono frequentemente segnalati per cartelle, riscossione o richieste di pagamento.
Anche in questo caso, il codice orienta ma non conferma. Dopo il ritiro, puoi controllare se la comunicazione è presente anche nel tuo cassetto fiscale o nei servizi online dell’ente, se disponibili. In caso di dubbi su importi, scadenze o rateizzazioni, è consigliabile rivolgersi a un commercialista, CAF o professionista fiscale.
Se non ritiri la raccomandata CAD
Non ritirare una raccomandata CAD può avere effetti diversi a seconda del tipo di atto.
Per una raccomandata ordinaria o Market, dopo la giacenza il plico torna al mittente. Questo però non significa sempre che la comunicazione sia irrilevante: il mittente potrebbe tentare una nuova notifica o considerare comunque di averti informato, in base al tipo di rapporto.
Per un atto giudiziario o amministrativo notificato con le relative procedure, la situazione è più delicata. Anche senza ritiro, la notifica può considerarsi perfezionata per compiuta giacenza dopo i termini previsti. Da quel momento possono iniziare a decorrere scadenze per pagare, fare opposizione o rispondere.
Per questo è meglio non aspettare l’ultimo giorno. Ritirare il documento non significa accettarne automaticamente il contenuto: significa solo conoscerlo e poter decidere come comportarsi.
Si può delegare qualcuno al ritiro?
Sì, in molti casi è possibile delegare un’altra persona. La delega deve essere compilata secondo le indicazioni riportate sull’avviso. Di solito servono:
- firma del destinatario;
- documento del destinatario;
- documento della persona delegata;
- avviso di giacenza.
Per alcuni atti o situazioni particolari possono esserci regole più rigide. Se l’atto è intestato a una società, a un defunto, a una persona irreperibile o a un soggetto incapace, è meglio verificare prima con l’ufficio postale o con il mittente.
Come evitare problemi in futuro
Per ridurre il rischio di perdere comunicazioni importanti:
- controlla spesso la cassetta postale;
- aggiorna l’indirizzo presso Comune, banche, assicurazioni, enti fiscali e fornitori;
- conserva gli avvisi di giacenza;
- ritira le raccomandate appena possibile;
- verifica periodicamente eventuali posizioni fiscali o tributarie;
- se ti trasferisci, valuta i servizi di reindirizzamento o comunica tempestivamente il nuovo recapito.
Nel 2026 molte comunicazioni viaggiano anche tramite canali digitali, ma la raccomandata resta uno strumento molto usato per notifiche e atti formali.